CMPharma · Scienza degli Ingredienti

La natura,
spiegata dalla scienza.

Ogni ingrediente CMPharma è selezionato con criteri rigorosi: origine certificata, attività biologica documentata, sicurezza d'uso verificata. Non utilizziamo principi attivi per moda, ma perché comprendiamo esattamente come agiscono nell'organismo.

11
Principi attivi
4
Ceppi probiotici
3
Categorie botaniche
100%
Made in Italy
Laboratorio fitoterapico CMPharma — selezione degli ingredienti
La nostra filosofia

Ingredienti scelti,
non improvvisati.

In fitoterapia e in microbiologia esiste una distinzione fondamentale che spesso sfugge: la differenza tra un principio attivo presente in natura e un principio attivo biodisponibile, standardizzato e clinicamente rilevante. Un estratto di drosera può contenere naphtochinoni in concentrazioni variabili dal 10 al 400%, a seconda di come e dove la pianta è stata coltivata, raccolta, essiccata ed estratta.

CMPharma lavora esclusivamente con fornitori certificati che garantiscono la titolazione dei principi attivi — non si acquista un "estratto di erba", ma una materia prima standardizzata con un profilo chimico definito, riproducibile lotto per lotto.

«La fitoterapia efficace non è romanticismo verso la natura: è rigore analitico applicato alla natura.»

Team Scientifico CMPharma
I
Categoria 01

Probiotici & Microbiota

I batteri probiotici non sono tutti uguali. Ogni ceppo ha un codice genetico unico, tropismo tissutale specifico e meccanismi d'azione distinti. La scelta del ceppo giusto è il cuore della formulazione probiotica.

Lactobacillus Reuteri — visualizzazione microscopica 3D
Ceppo di punta
01
Probiotico · Lattobacillo

Lactobacillus Reuteri

Lactobacillus reuteri

Il Lactobacillus reuteri è uno dei pochi batteri autoctoni dell'intestino umano: aderisce alle cellule epiteliali instaurando una colonizzazione biologicamente stabile, a differenza dei probiotici di semplice transito. Produce reuterina, molecola antimicrobica selettiva attiva contro patogeni come H. pylori e C. difficile, senza alterare il microbioma sano.

Produce inoltre SCFA (butirrato, propionato) che nutrono l'epitelio colico e rafforzano le tight junction della barriera intestinale. CMPharma lo ha scelto per ProReuter®, in formulazione liquida per garantire la massima vitalità batterica all'assunzione.

Reuterina antimicrobica Adesione epiteliale Produzione SCFA

Presente in

Lactobacillus Crispatus — visualizzazione microscopica 3D Microbiota intimo
Probiotico · Ceppo selezionato

Lactobacillus Crispatus

L. crispatus

Il Lactobacillus crispatus è il batterio dominante nel microbioma vaginale di una donna in salute: può rappresentare fino al 90% della flora microbica locale. La sua presenza in alta concentrazione è associata a un pH vaginale acido (3.8–4.5), mantenuto attraverso la produzione di acido lattico (prevalentemente in forma L+) e perossido di idrogeno (H₂O₂). Questi due metaboliti creano un ambiente selettivo che sfavorisce la colonizzazione da parte di batteri patogeni come Gardnerella vaginalis, Candida albicans e anaerobi facoltativi responsabili della vaginosi batterica.

A differenza di L. acidophilus, L. crispatus produce quantità significativamente maggiori di perossido di idrogeno attraverso l'enzima NADH ossidasi, e il suo lattato ha un profilo isomerico (D/L) che contribuisce più efficacemente all'abbassamento del pH locale. La sua inclusione in ProReuter® Plus risponde alla necessità di una formulazione che supporti simultaneamente flora intestinale e flora uro-genitale con ceppi specifici per ciascun sito.

Produzione H₂O₂ Acido lattico pH vaginale
Lactobacillus Rhamnosus — visualizzazione microscopica 3D Flora intestinale
Probiotico · Ceppo selezionato

Lactobacillus Rhamnosus

L. rhamnosus

Il Lactobacillus rhamnosus è tra i probiotici più studiati al mondo, con oltre 800 studi clinici pubblicati negli ultimi trent'anni. La sua caratteristica strutturale distintiva è la presenza di specifiche pili di superficie (SpaCBA pili), proteine filamentose che mediano l'adesione alle cellule mucosali intestinali con elevata specificità, una capacità che la maggior parte degli altri lattobacilli non possiede in egual misura.

Questi pili permettono a L. rhamnosus di interagire direttamente con i recettori di pattern recognition delle cellule dendritiche della lamina propria, modulando la risposta immunitaria verso un profilo tolerogenico — ovvero riducendo le risposte infiammatorie eccessive. È particolarmente documentato il suo ruolo nel mantenimento della funzione di barriera intestinale attraverso l'upregolazione delle proteine delle tight junction (claudina-3, occludina) e nella produzione di batteriocine attive contro patogeni enterici.

Pili di superficie Adesione mucosale Tight junction
Lactobacillus Acidophilus — visualizzazione microscopica 3D Mucose
Probiotico · Ceppo selezionato

Lactobacillus Acidophilus

L. acidophilus

Il Lactobacillus acidophilus abita naturalmente il tratto intestinale prossimale (intestino tenue) e le mucose, inclusa quella vaginale. È un omofermentatore obbligato: converte il glucosio quasi esclusivamente in acido lattico con resa elevata, contribuendo significativamente all'abbassamento del pH locale. Produce inoltre acidolina e acidofilina, batteriocine con attività inibitrice nei confronti di gram-positivi e gram-negativi patogeni.

Un aspetto microbiologicamente rilevante è la sua resistenza ai sali biliari e all'acidità gastrica: è selezionato specificamente per la sopravvivenza nel transito gastrointestinale, caratteristica indispensabile in una formulazione orale. La sua inclusione complementa l'azione di L. crispatus sul microbioma delle mucose, garantendo una copertura multi-sito.

Acidolina & acidofilina Resistenza acida Mucose multi-sito
Capsule HPMC gastroresistenti vegetali Tecnologia HPMC
Tecnologia · Gastroresistenza

Capsule HPMC gastroresistenti

Hydroxypropyl methylcellulose — origine vegetale

La capsula gastroresistente non è un dettaglio tecnico secondario: è la condizione necessaria perché un probiotico orale sia efficace. L'ambiente gastrico ha un pH di 1.5–2.0 che uccide la maggior parte dei lattobacilli in 30 minuti. Le capsule HPMC di ProReuter® Plus resistono all'acidità gastrica e si disintegrano solo nel tratto intestinale (pH >6.0), rilasciando i batteri vivi esattamente dove la loro colonizzazione è biologicamente rilevante.

Capsula vegetale pH-dipendente Senza gelatina animale
Approfondimento scientifico

Il microbioma:
un ecosistema invisibile.

Il corpo umano ospita circa 38 trilioni di cellule batteriche — più del numero di cellule umane. Il tratto gastrointestinale da solo contiene oltre 1000 specie batteriche, con una massa totale di 1.5–2 kg. Non è un ospite indesiderato: è un organo metabolicamente attivo che sintetizza vitamine, metabolizza farmaci, regola il sistema immunitario e comunica direttamente con il sistema nervoso attraverso l'asse intestino-cervello.

Disbiosi e conseguenze

Un'alterazione dell'equilibrio del microbioma — la "disbiosi" — è associata a condizioni che vanno dalla sindrome del colon irritabile alle malattie infiammatorie croniche intestinali, dal diabete di tipo 2 a disturbi dell'umore. Non è un nesso causale dimostrato in tutti i casi, ma la correlazione è biologicamente plausibile e ampiamente documentata nella letteratura scientifica.

Immunità e microbiota

Il 70–80% delle cellule del sistema immunitario si trova nel tessuto linfoide associato all'intestino (GALT). I batteri commensali "educano" continuamente il sistema immunitario: tolleranza agli antigeni alimentari, risposta alle infezioni, regolazione delle risposte infiammatorie. Un microbioma equilibrato è letteralmente la base dell'immunità mucosale.

Perché 4 ceppi?

Un singolo ceppo probiotico agisce in modo puntuale su un sito specifico. La combinazione di quattro ceppi con tropismo differente — intestino tenue, colon, mucosa vaginale, mucose in generale — offre una copertura sistemica che un monoprobiotico non può garantire. È l'approccio ecosistemico applicato alla formulazione.

II
Categoria 02

Fitoterapia delle Vie Respiratorie

Le piante medicinali non agiscono perché "naturali" ma perché contengono molecole biologicamente attive con strutture chimiche precise. La fitoterapia razionale studia queste molecole con gli stessi strumenti della farmacologia moderna.

Drosera rotundifolia — pianta carnivora delle torbiere in fiore
Pianta di punta
01
Fitoterapico · Droseraceae

Drosera rotundifolia

Drosera rotundifolia L. — Pianta intera areale (titolo in naftochinoni)

Pianta carnivora delle torbiere boreali, la drosera produce ghiandole peduncolate ricche di enzimi proteolitici e metaboliti bioattivi. I principi attivi principali sono i naftochinoni — plumbagina e droserone — che rilassano la muscolatura liscia bronchiale, caliscono la tosse secca e agiscono contro patogeni come Streptococcus pneumoniae e H. influenzae.

CMPharma utilizza estratto titolato in naftochinoni totali per garantire concentrazione e riproducibilità d'azione indipendentemente dalla variabilità stagionale della pianta.

Antispastico bronchiale Naftochinoni Estratto titolato

Presente in

Grindelia robusta — fiori gialli delle praterie californiane Espettorante
Fitoterapico · Asteraceae

Grindelia robusta

Grindelia robusta Nutt. — Parti aeree fiorite

La grindelia è una pianta della famiglia delle Asteraceae originaria delle praterie della California, utilizzata dai nativi americani per il trattamento delle affezioni bronchiali. I suoi principi attivi principali sono i diterpeni labdanici (grindelane), le saponine triterpeniche e un'abbondante produzione di resine. L'insieme di questi composti conferisce alla droga una spiccata azione espettorante e secretolitica: fluidificano le secrezioni bronchiali aumentandone il contenuto acquoso e riducendo la viscosità del muco, facilitando il clearance muco-ciliare.

I diterpeni grindelani hanno dimostrato in vitro un'azione inibitrice sulla contrattilità della muscolatura liscia bronchiale, complementando l'azione antispastica della drosera. La combinazione delle due piante nella formula Sinetux crea una sinergia farmacologica in cui l'effetto espettorante della grindelia e l'effetto antispastico della drosera si integrano senza sovrapposizioni meccanicistiche.

Diterpeni grindelani Secretolitico Espettorante
Piantaggine lanceolata — pianta con foglie lanceolate e spighe Lenitivo
Fitoterapico · Plantaginaceae

Piantaggine

Plantago lanceolata L. — Foglie essiccate

La piantaggine lanceolata è una pianta erbacea perenne ampiamente diffusa nei prati e nei margini delle strade europee, utilizzata nella medicina popolare da millenni. I suoi principi attivi sono i glicosidi iridoidi (aucubina e catalpolo), i polifenoli (acteosidi e luteolina-7-glucoside) e abbondanti mucillagini polisaccaridiche. Questo profilo fitochimico conferisce alla piantaggine una triplice azione particolarmente preziosa per le vie aeree superiori.

L'aucubina e i glicosidi correlati esercitano un'azione antinfiammatoria documentata attraverso l'inibizione della ciclossigenasi (COX-2) e della lipoossigenasi, riducendo la produzione di mediatori pro-infiammatori (prostaglandine e leucotrieni). Le mucillagini formano un film protettivo sulla mucosa faringea irritata, riducendo la sensazione di fastidio e il riflesso della tosse secca. I polifenoli completano con un'azione antiossidante locale che contrasta lo stress ossidativo delle cellule epiteliali esposte ad agenti irritanti.

Aucubina (iridoide) Mucillagini lenitive Inibizione COX-2
III
Categoria 03

La Propoli Italiana

La propoli è uno dei principi attivi naturali più complessi chimicamente che si conosca, con oltre 300 composti identificati. La sua origine geografica determina in modo decisivo il suo profilo fitochimico e le sue proprietà biologiche.

Propoli italiana certificata — resina grezza e favo
Ingrediente chiave
03
Prodotto dell'alveare · Resinoso

Propoli Italiana Certificata

Propolis — Raccolta e processata in Italia, filiera certificata

La propoli è la resina che le api raccolgono da gemme e cortecce — pioppo, betulla, castagno — per sigillare e sterilizzare l'alveare. Quella italiana, in particolare siciliana, è ricca di flavonoidi (pinocembrina, galangina) e CAPE, tra i più potenti inibitori naturali dell'infiammazione (NF-kB).

CMPharma utilizza propoli a filiera controllata, standardizzata in flavonoidi. Presente in Sinetux per le vie respiratorie e in APÌ Stick Labbra per le proprietà lenitivo-protettive.

Flavonoidi CAPE Filiera italiana

Presente in

IV
Categoria 04

Cosmesi Naturale

La cosmesi naturale efficace non è semplicemente priva di ingredienti sintetici: è formulata con principi attivi vegetali e dell'alveare che hanno una reale attività biologica sulla barriera cutanea, documentata biochimicamente.

La barriera cutanea:
perché gli ingredienti giusti fanno la differenza.

La pelle è un organo dinamico, non una superficie inerte. Lo strato corneo — la componente esterna dell'epidermide — è composto da corneociti embedded in una matrice lipidica strutturata (ceramidi, acidi grassi liberi, colesterolo in rapporto 1:1:1). Quando questa matrice è integra, la pelle mantiene l'idratazione, si difende dagli agenti esterni e si auto-ripara. Quando è danneggiata — da freddo, vento, raggi UV, detergenti aggressivi — insorge secchezza, screpolature, sensazione di tensione.

Gli ingredienti della cosmesi CMPharma sono selezionati per agire proprio su questa matrice: integrano i lipidi mancanti, forniscono molecole che mimano i ceramidi naturali, riducono la perdita d'acqua transepidermica (TEWL).

Cura naturale delle labbra con APÌ Stick alla Propoli
Cera d'api — favo e blocchi di cera naturale Barriera cutanea
Prodotto dell'alveare · Ceroso

Cera d'Api

Cera alba — Beeswax (Apis mellifera)

La cera d'api è sintetizzata dalle api operaie attraverso ghiandole ceripare addominali e serve strutturalmente come materiale da costruzione dell'alveare. Chimicamente è una miscela complessa di esteri a catena lunga (principalmente palmitato di miricile, C₁₆:C₃₀), idrocarburi e acidi grassi liberi a catena molto lunga (C₂₄–C₃₂). Questa struttura molecolare le conferisce proprietà occlusive straordinarie.

Applicata sulle labbra e sulla pelle, la cera d'api forma un film fisico semi-impermeabile che riduce significativamente la perdita d'acqua transepidermica (TEWL), mantenendo l'idratazione degli strati superficiali dell'epidermide. A differenza di cere sintetiche come la paraffina o la cera di carnauba, la cera d'api ha una composizione più affine ai lipidi cutanei, integrandosi più armoniosamente nella matrice dello strato corneo. Il suo punto di fusione (61–65°C) la rende stabile a temperatura corporea, garantendo una texture solida in stick che si ammorbidisce al contatto con la pelle.

Esteri C₁₆:C₃₀ Film occlusivo Riduce TEWL 100% naturale
Olio di mandorle dolci — Prunus amygdalus dulcis Emolliente
Olio vegetale · Rosaceae

Olio di Mandorle Dolci

Prunus amygdalus dulcis (Mill.) D.A. Webb — Olio da pressione a freddo

L'olio di mandorle dolci è estratto per pressione meccanica a freddo dai semi di Prunus amygdalus var. dulcis. Il profilo degli acidi grassi è dominato dall'acido oleico (omega-9, C18:1) al 60–70%, dall'acido linoleico (omega-6, C18:2) al 20–30% e da una percentuale minore di acido palmitico. Questa composizione è particolarmente favorevole per le applicazioni cutanee perché replica in parte il profilo lipidico del sebo umano.

L'acido oleico è un emolliente fisiologico: penetra gli strati superficiali dello strato corneo, si inserisce tra i lamelli lipidici intercelulari e ripristina la fluidità della matrice. L'acido linoleico è un precursore delle ceramidi di tipo I (acil-ceramidi), i lipidi più importanti per l'integrità della barriera cutanea. Insieme, questi acidi grassi nutrono e ammorbidiscono la pelle secca, riducono il senso di tensione cutanea e favoriscono la riparazione delle microlesioni tipiche delle labbra screpolate. La vitamina E naturalmente presente (tocoferoli) aggiunge protezione antiossidante.

Omega-9 (60–70%) Omega-6 (20–30%) Vitamina E naturale Pressione a freddo
Burro di karitè — Vitellaria paradoxa Nutriente intensivo
Burro vegetale · Sapotaceae

Burro di Karitè

Butyrospermum parkii (G.Don) Kotschy — Burro non raffinato

Il burro di karitè è estratto dai semi del frutto dell'albero di karitè (Vitellaria paradoxa), una pianta originaria della fascia sub-sahariana africana. La frazione saponificabile — circa il 40–50% del burro — è composta prevalentemente da acido oleico (40–60%), acido stearico (30–50%) e acido linoleico (3–8%). La frazione insaponificabile (4–8%, eccezionalmente alta rispetto ad altri burri vegetali) contiene triterpeni pentaciclici (lupeolo, α-amirina, β-amirina), fitosteroli e tocoferoli, ed è la responsabile delle proprietà biologiche più significative.

I triterpeni pentaciclici del karitè hanno dimostrato in studi in vitro un'azione inibitrice sulla sintesi di mediatori pro-infiammatori: lupeolo in particolare riduce l'attività della COX, mentre α e β-amirina modulano la risposta infiammatoria attraverso l'inibizione del complemento. La combinazione di queste molecole con il profilo lipidico emolliente rende il karitè un burro con attività nutrizionale e lenitiva sinergica, particolarmente efficace sulle labbra esposte a freddo, vento e raggi UV.

Insaponificabili 4–8% Triterpeni (lupeolo) Fitosteroli Azione lenitiva
SPF
50
UVA + UVB
Filtro solare · SPF 50

Sistema Filtrante UVA+UVB

Filtri solari organici ad ampio spettro — Regolamentati dal Reg. CE 1223/2009

Il sistema filtrante di APISTICK Sunscreen è formulato per garantire protezione ad ampio spettro con SPF50. I filtri UVB assorbono la radiazione nella banda 280–315 nm, responsabile dell'eritema solare e del danno al DNA dei cheratinociti (dimeri di pirimidina). I filtri UVA coprono la banda 315–400 nm: questi raggi penetrano più in profondità nel derma, inducono stress ossidativo nei fibroblasti e sono i principali responsabili del fotoinvecchiamento e della fotosensibilizzazione.

Il valore SPF50 significa che la dose di radiazione necessaria per produrre un eritema con il prodotto applicato è 50 volte superiore rispetto alla pelle non protetta. Il formato stick garantisce un'applicazione uniforme e controllata sulla piccola superficie di labbra, naso e zigomi, aree spesso trascurate con le creme solari convenzionali ma tra le più esposte ai raggi UV.

Ampio spettro Reg. CE 1223/2009
Caltanissetta, Sicilia — cuore produttivo di CMPharma
Origine & Qualità

Da Caltanissetta,
per tutta l'Italia.

La qualità di un ingrediente non si misura solo in laboratorio: dipende da come è coltivato, raccolto, conservato e trasportato. CMPharma lavora con una rete di fornitori italiani certificati che rispettano standard agronomici e di processazione che vanno ben oltre i requisiti di legge.

Per ogni materia prima richiediamo: certificato di analisi (CoA) con titolo in principi attivi, scheda di sicurezza, certificazione del fornitore (ISO, GMP o equivalente), e — per la propoli — analisi di residui pesticidi e metalli pesanti. Non è burocrazia: è il fondamento su cui poggia la fiducia che i nostri clienti ripongono nei prodotti.

Fornitori italiani certificati GMP Buone Pratiche di Fabbricazione applicate a ogni fase della supply chain
Standardizzazione dei principi attivi Ogni lotto è titolato e verificato prima dell'uso in produzione
Tracciabilità completa Dal campo alla capsula: ogni ingrediente è tracciabile lungo tutta la filiera
Controllo residui e contaminanti Analisi di pesticidi, metalli pesanti, micotossine su ogni lotto critico
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Ingredienti scelti.
Prodotti che funzionano.

Ogni principio attivo che hai letto in questa pagina è presente nei nostri prodotti per un motivo preciso, con un meccanismo d'azione documentato. La scienza è il nostro metodo; la natura è la nostra materia prima.

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